L’agronomo Giovanni Greco ci fornisce una interessante panoramica sulle caratteristiche che fanno del limone siciliano il meglio che possiamo avere nella nostra cucina, soffermandosi anche sulle linee di produzione del nostro storico gruppo.

Infatti, proprio in Sicilia sono presenti le più importanti piantagioni di limoni al mondo, anche grazie alle condizioni climatiche ottimali che favoriscono il loro sviluppo. 

Nella classifica mondiale dei produttori di limone, quale posto occupa l’Italia e la Sicilia?

L’Italia si colloca tra i primi dieci produttori mondiali di limone con oltre 500.000 tonnellate di produzione.

La Sicilia, e in particolar modo l’areale siracusano, rappresentano il fulcro della produzione italiana con quasi 500.000 tonnellate di produzione.

Quali sono le caratteristiche che rendono, in generale, i limoni siciliani tra i più pregiati?

La produzione siciliana di limoni è particolarmente ricercata per diversi motivi:

1) la capacità di fiorire più volte l’anno ed il particolare clima siciliano, consentono alle piante di limone di garantire un flusso di produzione pressoché omogeneo durante gran parte dell’anno;

2) sempre grazie al particolare clima siciliano, il frutto del limone è ricco principalmente di vitamina C e di acido citrico;

3) il frutto del limone è dotato di elevata serbevolezza ed ha un alto contenuto in succo.

Il frutto del limone si presta dunque a svariati utilizzi in cucina come in casa; è largamente utilizzato a scopo terapeutico grazie alle proprietà antiossidanti, antiscorbutiche, depurative, disintossicanti e riequilibranti.

Quale altra connotazione assume la produzione siciliana di limoni rispetto alle altre produzioni mondiali?

La produzione siciliana di limoni è giustamente elevata al rango di “eccellenza” per due ordini di motivi:

1) grazie al particolare clima siciliano, è possibile condurre la coltivazione secondo i principi dell’agricoltura biologica o, in subordine, dell’agricoltura integrata o a basso impatto ambientale;

2) i produttori di limoni, capita l’importanza dell’associazionismo, hanno realizzato interessanti ed attivi distretti produttivi che vantano anche l’acquisizione del marchio di origine europeo della Indicazione Geografica Protetta, meglio nota come IGP; esso lega la produzione a determinati areali e a determinate caratteristiche varietali offrendo un prodotto positivamente standardizzato con elevati livelli di garanzia offerte al consumatore finale.

 Come agisce il Gruppo Villari?

Negli ultimi anni, la composizione del commercializzato del Gruppo Villari ha favorito l’espansione della linea “BIO” e della linea “Integrato” a fronte di una riduzione proporzionale della linea “Convenzionale”.

A queste scelte commerciali, il Gruppo Villari ha affiancato un ulteriore tassello di qualità completando il quadro dell’offerta di prodotto: il commercializzato proviene da areali riconosciuti per il pregio produttivo.

Dunque, giocoforza dello staff, impiegare produzioni dotate di marchiatura IGP (ad esempio, IGP Limone di Siracusa) e provenienti da aziende serie, fidelizzate e di comprovata esperienza produttiva.